L’ALBERO DELLA CONSAPEVOLEZZA
Bisogna diventare costruttori di ponti, di luoghi dove tutti possano passare e mescolarsi agli altri. Bisogna abbattere muri, il che non vuol dire rinunciare a noi stessi per confonderci agli altri, né vuol dire assimilare gli altri a noi. Vuol dire conoscere l’arte dell’incontro e del dialogo nella reciproca diversità. E quest’arte si impara in un esercizio quotidiano nella consapevolezza che tutto ciò che sapremo regalare o ricevere sarà motivo di arricchimento per tutti. Non sappiamo cosa succederà nell’incontrarci, ma questo sarà motivo di sorpresa e senza sorpresa non c’è vita.
CLAUDIO MAGRIS