Weltanschauung è il titolo di questa mappa. Termine tedesco non traducibile perché non esiste nella nostra lingua una parola che gli corrisponda appieno. Weltanschauung esprime un concetto astratto che può essere tradotto, in modo riduttivo, con “visione del mondo”, “concezione del mondo”.
Il màndala è, a sua volta, nelle tradizioni religiose buddista e induista, una rappresentazione simbolica del cosmo. Ricercare il senso ultimo delle cose è una prerogativa umana perché l’uomo è l’unico essere vivente ad avere la consapevolezza (e l’ossessione) della morte.
Questo màndala mostra una visione del mondo, che sostiene la seguente tesi: “Perché le cose devono avere un senso? Non è già magico il fatto che esistano o che succedano?”
Il prof. Luigi Vallauri, anni or sono, diede durante un corso di spiritualità laica questa definizione: mistico è l’incontro con “l’altamente significativo”. Questo incontro è un fatto soggettivo, intimo, per nulla universale. Tutto può essere mistico a seconda dello sguardo interiore di chi osserva.
Questo màndala evidenzia, citando sessanta autori, come la bellezza e la magia di un’esistenza non stiano nella ricerca del suo senso ultimo, ma nell’esistenza stessa che risponde ad infinite casuali convergenze che l’hanno resa possibile ed irripetibile, mai totalmente conoscibile nella sua profonda unicità. Infine, il senso di un’esistenza non è ricercabile in modo aprioristico, ma è un fatto individuale determinato dalle singole scelte che ognuno di noi fa nel corso della propria vita.